Storia di Galciana : Compagnia della SS.ma Concezione a Galciana | ||||
La compagnia è...una associazione di laiciE' formata da gente comune cosciente che la propria vocazione è vivere da cristiani in mezzo al mondo; è portare Dio agli uomini del nostro tempo così distratti alle cose dello spirito per mezzo di una vita conforme agli insegnamenti del Vangelo. conoscere GesùSono molto più le cose che si ignorano di quelle che si conoscono. Per questo è importante crescere da cristiani nella conoscenza di Gesù e del suo insegnamento; con la preghiera - partecipando alla celebrazione della S. Messa - e con la catechesi. servizio nella parrocchiaAppartenere alla Chiesa vuol dire sentire l'esigenza di far conoscere l'amore che Gesù ci ha insegnato. Nella parrocchia c'è posto per tutti. Basta mettersi a disposizione nei servizi più vari con un unico intento: rendere la parrocchia un luogo accogliente, aperto, significativo nell'annunciare il Vangelo. fare opere di misericordiaAl termine della nostra vita saremo giudicati sull'amore. L'amore si esercita nelle opere di misericordia corporale e spirituale aiutando concretamente chi è nel bisogno e pregando per i vivi e i defunti. |
![]() 8 DicembreImmacolata Concezionefesta della compagnia |
Ogni fratello si impegna a:- Recitare ogni giorno una preghiera alla Madonna aggiungendo l'invocazione "O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te". La proposta associativaC'è un posto anche per te...Iscriviti o rinnova l'impegno associativo il prossimo 8 dicembre festa dell'Immacolata Concezione e riceverai il pane benedetto in nome di Maria.e... per i tuoi defuntiPuoi iscrivere anche i tuoi morti al suffragio perpetuo che la compagnia eleva a Dio per i propri defunti con la celebrazione di 15 SS. Messe annuali.Compagnia della Santissima Concezione presso: - Propositura di S. Pietro ap. a Galciana - Parrocchia della Visitazione a Galciana |
||
Sei secoli di vitaIl 2 febbraio 1333, veniva fondata "all' onore di Dio, della Sua gloriosa Madre Vergine, Madonna Santa Maria, et in salute dell'anima di quelli che saranno iscritti vivi e defunti" la Compagnia di Santa Maria. Al primo GiubileoIl 1300 aveva visto a Roma il grande pellegrinaggio per acquistare l'indulgenza plenaria annessa alla celebrazione del primo Anno Santo indetto dal Papa Bonifacio VIII. Vi prese parte anche un folto gruppo di uomini e donne provenienti dalla villa di S. Piero a Galciana guidati dal loro parroco. Con singolare ardore manifestavano la loro fede nella Redenzione del Cristo. Al ritorno dalla città eterna sentirono il bisogno di continuare quella esperienza di fede e dettero vita alla Compagnia di Santa Maria con lo scopo di trasmettere negli iscritti l'amore a Cristo e alla Madonna. Lo stile di vita era quello proposto dal Vangelo e dalla Chiesa: la preghiera, i Sacramenti, l'osservanza dei comandamenti, le opere di carità. Gloria e decadenzaLa Compagnia ha segnato la storia civile e religiosa della nostra gente. Nel volgere dei secoli ha vissuto momenti di grande splendore spirituale - si pensi all'appartenenza come membri d'onore di Cosimo de' Medici e Lorenzo il Magnifico nel 1434 - e momenti di decadenza fino alla totale soppressione per opera del governo granducale del 1783. |
Gli antichi statutiIl codice membranaceo, di 13 pagine, un po' rose ai margini a causa dell'umidità, contenente gli antichi capitoli della Compagnia di S. Maria, è conservato nell'Archivio di Stato di Firenze. E' coposto da 13 pagine e porta la data 2 febbraio 1333. Nelle prime due pagine sono codificati i capitoli; nella terza pagina la data di fondazione; nella quarta pagina i ricordi; nella quinta pagina i nomi delle sorelle iscritte nell'anno 1334; nella settima pagina seguono i nomi di uomini e donne iscritti nel gennaio 1340 e a fronte di ciascun nome è segnata la tassa di 6 denari; nella pagina 8 sono segnati i personaggi illustri iscritti alla compagnia nel 1434; nelle ultime pagine sono riportati i ricordi dei camarlinghi dal 1340 in poi. Con fiducia verso l'avvenireNel ricordo della fondazione siamo invitati a ridare a questa istituzione nuovo slancio di amore e fervore verso la Madonna e verso i nostri defunti. "Un popolo devoto e fedele a Maria, può sfidare il secolo presente e guardare con fiducia al tempo futuro". |
Lauda che si cantava
per un fratello morto
|
||